Spaccio Popolare Autogestito

Lo SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO riapre al pubblico!

Il giorno è sempre il MERCOLEDÌ dalle 18 alle 20 al CIRCOLO ANARCHICO BERNERI (P.zza di Porta S. Stefano 1) per il ritiro degli ordini e per fare la spesa.

Invitiamo tutte a mantenere comportamenti responsabili: portate la mascherina, mantenete la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, e igienizzatevi le mani all’ingresso. Grazie!

Qui sotto trovate il listino dei prodotti e il listino dei libri e riviste presenti al Circolo:

PORTATEVI I SACCHETTI che non è detto ci siano scatole e sacchetti per tutte.

Valutate se lasciare qualche euro in più per le** SPESE SOSPESE,** nel caso ci sia resto da dare privilegiamo i **GRANI**.

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COS’È LO SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO

Lo spaccio autogestito è un progetto che nasce nel febbraio del 2016 dalla volontà di sperimentare una concezione di economia e di società diverse, in cui il fine non è il profitto ma il mutuo aiuto e il sostegno tra produttrici e coproduttrici attente a sperimentare e rendere concrete nuovi modi di fare convivialità e beni.
Lo spaccio non è un negozio ma un luogo in cui i prodotti sono scelti dalle coproduttrici secondo i criteri dell’essenzialità e della sostenibilità economica, sociale, agricola ed ambientale; si possono trovare beni di prima necessità alimentari e non, prodotti senza sfruttamento della Terra e della Persona.
Se con i prodotti veicoliamo un modo di concepire il cibo in maniera diversa, con le pratiche sperimentiamo modi di relazionarsi e creare reti sociali diverse, basate sui principi del mutuo aiuto, dell’autogestione e della fiducia nelle altre ed è per questo che dietro al banchetto ci sono coproduttrici che possono aiutare e spiegare il progetto senza diventare commesse; che le decisioni di cosa esporre sono prese assieme, senza tuttavia negare l’autodeterminazione di ciascuna a partecipare secondo le proprie energie e modalità; che il progetto è nato e cresce all’interno del CIRCOLO ANARCHICO BERNERI.
Allo spa non si consuma ma si sceglie, non si chiede ma si conversa, non si subisce ma si agisce.
Allo spa partiamo dal cibo per praticare logiche anticapitaliste e di autoproduzione, in cui l’economia non è profitto ma è cura reciproca, in cui non si fa mercato ma comunità.

[QUI un articolo della rivista Malamente a proposito dello SPA]