Spaccio Popolare Autogestito

DURANTE LA QUARANTENA, lo spaccio apre sempre il LUNEDÌ dalle 17 alle 20 per il RITIRO DEGLI ORDINI, raccolti dal martedì al venerdì attraverso il LISTINO PRODOTTI. Potete anche ordinare libri e riviste consultando il LISTINO LIBRERIA qui sotto:

Se passate al circolo, segnate in fondo al LISTINO (che è un file condiviso) l’ora a cui pensate di venire adeguandovi agli orari già segnati e mantenendo uno scarto di 15′, che non vogliamo si creino file fuori dal circolo.
Nessuna entra, i prodotti vi vengono consegnati fuori dalla porta, PORTATEVI I SACCHETTI che non è detto ci siano scatole e sacchetti per tutte.

SOLDI CONTATI, valutate se lasciare qualche euro in più per le** SPESE SOSPESE** e nel caso ci sia resto da dare privilegiamo i GRANI.

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COS’È LO SPACCIO POPOLARE AUTOGESTITO

Lo spaccio autogestito è un progetto che nasce nel febbraio del 2016 dalla volontà di sperimentare una concezione di economia e di società diverse, in cui il fine non è il profitto ma il mutuo aiuto e il sostegno tra produttrici e coproduttrici attente a sperimentare e rendere concrete nuovi modi di fare convivialità e beni.
Lo spaccio non è un negozio ma un luogo in cui i prodotti sono scelti dalle coproduttrici secondo i criteri dell’essenzialità e della sostenibilità economica, sociale, agricola ed ambientale; si possono trovare beni di prima necessità alimentari e non, prodotti senza sfruttamento della Terra e della Persona.
Se con i prodotti veicoliamo un modo di concepire il cibo in maniera diversa, con le pratiche sperimentiamo modi di relazionarsi e creare reti sociali diverse, basate sui principi del mutuo aiuto, dell’autogestione e della fiducia nelle altre ed è per questo che dietro al banchetto ci sono coproduttrici che possono aiutare e spiegare il progetto senza diventare commesse; che le decisioni di cosa esporre sono prese assieme, senza tuttavia negare l’autodeterminazione di ciascuna a partecipare secondo le proprie energie e modalità; che il progetto è nato e cresce all’interno del Circolo anarchico Berneri.
Allo spa non si consuma ma si sceglie, non si chiede ma si conversa, non si subisce ma si agisce.
Allo spa partiamo dal cibo per praticare logiche anticapitaliste e di autoproduzione, in cui l’economia non è profitto ma è cura reciproca, in cui non si fa mercato ma comunità.

[QUI un articolo della rivista Malamente a proposito dello SPA]